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Teatro a Faeto: “La carde de la dóte”

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Lo Sportello Linguistico, per la seconda volta, si è cimentato con l’esperienza del teatro in francoprovenzale, il mezzo più visibile e concreto per sensibilizzare i cittadini di Faeto alla tutela e alla valorizzazione del proprio idioma. Il 30 dicembre presso la sala polifunzionale “Ins. Pierino Pavia”, Scuola di Faeto, è stata rappresentata la commedia in un atto La carde de la dóte” – “La carta dotale” che ha riscosso grande successo di pubblico ed è stata trasmessa attraverso la diretta facebook. La commedia, scritta in origine in lingua arbёrёshe di Ururi da Guido Tartaglione, è stata tradotta e riadattata alla lingua e tradizioni di Faeto dallo Sportello Linguistico Comunale, i cui operatori/collaboratori sono Cocco Maria Antonietta, D’Aulizio Rossella Grazia Pia, Di Cicilia Luigi, Marella Domenica, Riccio Ida Sara.

In scena l’organizzazione del matrimonio negli anni ‘40 nel nostro paese, in particolare quella parte di preparativi riguardanti la redazione della carta dotale da parte di un fantomatico scrivano chiamato dai genitori dei futuri sposi in casa di una delle due famiglie. La rappresentazione teatrale si è avvalsa della collaborazione di quanti hanno messo a disposizione oggetti e arredi per riprodurre un tipico ambiente faetano anni ’40 e soprattutto degli attori, che si sono prodigati nella buona riuscita della recita.
Gli interpreti, che hanno prestato il loro volto ai personaggi immedesimandosi nella parte con inusuale maestria, sono stati: Antonia D’Angelico (Flumène), Fedele Melillo (‘Nduníne), Antonella Papa (Luciètte), Christian Gallone (Pruspetiélle), Vito Petitti (Peppenúcce), Nicolina Cavotta (Rusenèlle), Michele Marella (Mechéle), Biagio Ciarmoli (Dòn Pasquàle).

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