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Faeto, anche il maiale parla francoprovenzale

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Il giorno 3 febbraio 2019 si è svolta a Faeto la 38^ Sagra del maiale. Quest’anno, oltre all’allestimento del mercatino dei prodotti tipici e artigianali e le visite guidate nel centro storico, per la prima volta c’è stato un tutorial sull’invaso della lavanda, pianta provenzale, a cui ha seguito l’apertura del Mulino Pirozzoli per rivedere le antiche tecniche di lavorazione della farina. Sempre in mattinata, come ogni anno, ha avuto luogo la depilazione del maiale nero, e nel primo pomeriggio, i turisti hanno potuto gustare oltre al solito soffritto e pane unto altre pietanze (cotiche e fagioli e pancotto) per valorizzare i prodotti tipici faetani.

Oltre alla consueta animazione e alla presenza del comico Giuseppe Guida di Mudù, la vera novità è stata la rappresentazione dell’antica tradizione carnevalesca “Sono malvoluto da questa zita” riadattata alla lingua francoprovenzale con il titolo “La pare de Vadeccòle” e curata dallo Sportello linguistico comunale che in genere si tiene l’ultima domenica di Carnevale o il martedì grasso. Questa rappresentazione racconta la storia di un vecchio molto ricco che prima di morire voleva prendere in moglie una ragazza giovane e bella ma questa non voleva legarsi a lui e sceglie il giovane bello e povero. Essa si conclude con il trionfo del bene sul male con l’arrivo dell’angelo che manda via il demonio.

I personaggi interpretati sono: Disperato (vecchio ricco), Sposa, Sposo, Patata cotta, Pulcinella, Notaio e Assistente, Vecchia, Angelo, Diavolo e Diavoletto, due Guardie, Prete e tre Suonatori. Dopo aver recitato, gli attori hanno sfilato per le vie del paese accompagnati da bambini in maschera intrattenendo con battute e foto i turisti che si sono divertiti e hanno molto apprezzato. Tutte le parti sono state interpretate da soli uomini del posto perché sin dal passato tutte le rappresentazioni venivano fatte in questo modo.

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