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Faeto capitale del francoprovenzale. Dal 15 al 28 luglio la sesta edizione dell’UFIS

Una vacanza-studio a Faeto, isola linguistica della provincia di Foggia dove è ancora molto forte il legame con la storia e la cultura francoprovenzale, dove è ancora possibile sentir parlare gli abitanti nella lingua portata qui nel XIII secolo dai soldati al seguito di Carlo I d’Angiò. Un’occasione per immergersi nel paese dei Monti Dauni ricco di suggestioni, tradizioni e bellezze naturali, coniugandola con la frequenze ai corsi intensi di lingua francese tenuti da professori di lingua madre estremamente qualificati. Dal 15 al 28 luglio Faeto, dunque, torna ad essere la capitale francoprovenzale ospitando la sesta edizione dell’Università Francofona dell’Italia del Sud (UFIS). “Un’occasione – ha spiegato Michela Pavia, sindaco di Faeto – per valorizzare e promuovere la cultura e lingua francoprovenzale e le nostre bellezze storiche, paesaggistiche ed enogastronomiche”. L’UFIS, dunque, offrirà a studenti, professionisti, docenti, cultori della lingua francese, la possibilità di partecipare a corsi di lingua francese di altissimo livello tenuti da docenti di lingua madre e di conoscere meglio la lingua e la cultura francoprovenzale attraverso incontri, dibattiti, cineforum, attività culturali ed escursioni di interesse storico-ambientale.

L’UFIS nasce per iniziativa de ‘La Renaissance Française’ in collaborazione con il Comune di Faeto ed altri partner, tra cui l’Associazione LEM-Italia che cura la gestione dei corsi. “Faeto e Celle di San Vito – prosegue il sindaco Pavia – sono riconosciute come isole linguistiche francoprovenzali. L’UFIS contribuisce a rendere il francoprovenzale una risorsa per il nostro territorio. E questa è una specificità da tenere in conto nella programmazione di rilancio e sviluppo per valorizzare il territorio dei Monti Dauni”. Alla presentazione della sesta edizione dell’UFIS, svoltasi ieri mattina a Foggia nella Sala Giunta di Palazzo Dogana, c’era anche Denis Fadda, presidente internazionale de ‘La Renaissance Française: “L’Università Francofona dell’Italia del Sud è nata per sostenere la lingua e la cultura francoprovenzale, perché costituiscono un patrimonio che non appartiene solo alla gente che viva a Faeto e Celle di San Vito, ma che appartiene a tutta l’umanità. Fa parte della nostra cultura mondiale – ha proseguito Fadda – che caratterizza la bellezza delle nostre comunità e quindi va protetta”.

Renata De Rugeriss, presidente dell’Associazione LEM-Italia, si è invece soffermata sulla parte più pratica dei corsi e della permanenza a Faeto, invitando a “conoscere l’albergo diffuso faetano nato proprio per accogliere i partecipanti dell’UFIS, e che sono previste 75 ore intense di insegnamento di lingua francese. I corsi durano 6 giorni a settimana per 6/7 ore di insegnamento giornaliero. Per chi vuole, inoltre, che viene rilasciata la certificazione linguistica e grazie alla Federazione d’Italia delle Alliances Française i corsi sono riconosciuti dal MIUR, consentendo ai docenti di fruire della Carta Docente per coprire le spese di partecipazione”. Significativa anche la presenza di , presidente del GAL Meridaunia che ha rilevato l’importanza dei Monti Dauni e della loro capacità di fare rete per valorizzare al meglio l’offerta turistica, enogastronomica, culturale, naturalistica.

Per partecipare c’è ancora tempo. Per ricevere informazioni sui corsi e sui costi di iscrizioni è possibile scrivere all’indirizzo mail: info@associazionelemitalia.org o chiamare ai numeri 347-8107634 (Giovanni Agresti), 388-1798402 (Incoronata Di Stefano).

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