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Casalvecchio di Puglia: torna “Vëllazëria”, la festa dei popoli arbëreshe. Dal 19 al 21 luglio musica, danze e sapori della

Il 19, 20 e 21 luglio, a Casalvecchio di Puglia, sarà celebrata la terza edizione di “Vëllazëria”, un progetto nato dall’idea del sindaco del centro dauno, Noè Andreano, e realizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Regione Puglia-Assessorato alla Cultura; con la partecipazione della Associazione di Promozione Sociale “Ethnos” e dell’associazione turistica pro loco “Arbreshe”; delle Associazioni “Borghi Autentici d’Italia” e “Comunità Ospitali”, dell’Unione dei Casali Dauni (Casalvecchio di Puglia, Casalnuovo Monterotaro e Castelnuovo della Daunia). L’evento riunisce gruppi folk albanesi e arbëreshe (le comunità storiche albanesi trasferitesi in Italia nel ‘400) in una festa che metterà in luce costumi, tradizioni, musica e canti dei due popoli, con stage di danza tradizionale albanese e conferenze su interessanti temi di storia e cultura italo-albanesi. Come racconta la brochure di presentazione di “Vëllazëria”: “L’oralità è la caratteristica più lampante del popolo albanese della diaspora in Italia. La musica da sempre è uno degli strumenti più diretti e immediati con il quale il popolo arbëreshe racconta sé stesso. Esso rafforza quel profondo senso d’identità e quell’innato orgoglio etnico rimasto immutato per secoli.

Nelle canzoni arbëresh c’è tutta l’essenza di un popolo, sfuggito dalla Penisola Balcanica e guidato dal condottiero Giorgio Castriota Skanderbeg, che andò ad abitare nelle terre dell’Italia centro-meridionale per sottrarsi alla dominazione turco- ottomana.
I canti (këngat) degli albanesi d’Italia narrano dei fidanzamenti, dei matrimoni, delle ninnananne, dei lamenti funebri, ma anche degli antichi eroi, della guerra contro i turchi e dello sconforto perla Madrepatria perduta per sempre.
C’è la gioia, la tristezza, l’orgoglio di un popolo fiero delle proprie radici e della propria identità culturale.
Canti struggenti o gioiosi, cadenzati da un ritmo veloce oppure lunghi e prolissi come interminabili nenie; in essi c’è tutta la storia di un popolo e di un’identità che rischia di andare perduta.
La musica degli albanesi d’Italia riafferma la diversità culturale, rinsaldando i legami e la comune appartenenza di tutti gli arbëreshe all’Albania”.<
La cultura arbreshe si confronterà con quella albanese (squiptar) con la presenza di un ensamble proveniente dal Montenegro
Alle melodie tradizionali arbreshe si susseguiranno le moderne sonorità delle rivisitazioni proposte dal PasticcioMeticcio, gruppo musicale genovese .

Due sponde una sola cultura
La cultura diventa quindi ponte tra le comunità tra le sponde dell’Adriatico che ne costituisce elemento di valorizzazione dell’intero territorio cui con questa iniziativa abbiamo voluto tendere.
E’ il territorio dei piccoli borghi, dei borghi autentici la cui associazione non a caso è partner di questo progetto, quello delle “Comunità Ospitali” , che diventa “borgo albergo” per accogliere i circa 200 ospiti che popoleranno il paese.
L’autenticità, la caratterizzazione della propria identità, storica e culturale diventa “l’opportunità”.
L’identità minoritaria è la ricchezza di questi borghi e va tutelata, conservata, ma non per un anacronistico ricordo, ma affinchè questo (patrimonio dormiente) diventi volano di valorizzazione crescita delle comunità.
Il programma prevede anche momenti artistici collegati alla pittura, con una mostra collettiva, ed alla “street art” con la realizzazione di un grande murale ad opera degli allievi dell’Accademia delle Belle Arti di Foggia, nonché momenti di approfondimento culturali con convegni e approfondimenti sulla storia politica e sociale del popolo albanese ed arbreshe e con la presentazione del progetto Factory Library – Bibliotekë, con un’ampia sezione dedicata all’arbreshe.
Il tutto accompagnato da degustazioni enogastronomiche tipiche della comunità arbreshe di Casalvecchio curata da un nutrito gruppo di cittadini locali e supportata dalla proloco Arbreshe e dall’Associazione Cuochi di Gargano e Capitanata guidata dallo chef Mario Falco.
Hanno reso possibile questa festa internazionale le menti e le braccia di Ulderica Lucera, Raffaella Spirito, Loris Castriota Skanderbegh, Antonella Vascello, la proloco “Arbëreshe” di Casalvecchio di Puglia, le Tallandishat të Katundit, l’associazione Qendra e studimeve të Traditave “Skander” e quanti altri hanno profuso il proprio tempo e le proprie energie per la buona riuscita dell’evento.

A seguire, il programma.

VENERDI 19 LUGLIO
ORE 10 – Largo Santa Maria delle Grazie – Accoglienza e sistemazione dei gruppi e degli ospiti
ORE 11 – ex Chiesa Purgatorio — piazza Padre Pio – Inaugurazione mostra di pittura – a cura del Centro Sudi e Tradizioni Arbereshe “Skander”, in collaborazione con Ass. “Daunia & Sannio”; Street Art Fest – una festa di colori.

ORE 13 – Piazza Libertà – Convivium di benvenuto

ORE 16 – Piazza Libertà – Stage di danze tradizionali degli albanesi del Montenegro, a cura del gruppo SH.K.A. “Rapsha”

ORE 17.30 – Piazza Padre Pio – Inaugurazione e apertura ufficiale della Vëllazëria. Interverranno: Noé Andreano, sindaco di Casalvecchio; Nik Gjeloshaj, sindaco di Tuzi; Ferrari A. Panajotis, Aldo Patruno, Loredana Capone, Silvia Pellegrini; presentazione progetto Factocy Libary – Biblioteke.

ORE 20.30 – Piazza Libertà – Sfilata in costume per le vie cittadine

ORE 22 – Largo Santa Maria delle Grazie – Cena Buffet ed esibizione dei gruppi con musica e danze tradizionali arbëreshe e albanesi, a cura delle associazioni
Sh.k.a. Rapsha – Montenegro
Shpirti Arbëresh – Cerzeto (Cs)
Katundi inë – San Marzano (Ta)
Pro Loco Arberia – Lungro (Cs)
Qifti Arbëresh – Chieuti (Fg)
Tallandishat të Katundit – Casalvecchio di Puglia (Fg)
Ethnos – Lucera (Fg)
Brunilda Lato – Acquaformosa (Cs)

SABATO 20 LUGLIO
DALLE ORE 10.30 – ex Chiesa Purgatorio – piazza Padre Pio – Presentazione artisti della mostra di pittura e dello Street Art Fest

ORE 11.30 – Piazza Padre Pio – Conferenza sul tema: “Shqiponja dykrenare nè majèn e botès” (L’aquila bicipite sul tetto del mondo) a cura di Erli Rudha

ORE 13 – Piazza Libertà – Convivium

ORE 16 – Piazza Libertà – Stage di danze tradizionali degli Albanesi del Montenegro – a cura del gruppo SH.K.A. Rapsha

ORE 18 – Piazza Padre Pio – Conferenza: “Rapporti tra il regime comunista albanese e l’Arberia” relatrice dott.ssa Alketa Luari; introduce Loris Castriota Skanderbegh

ORE 20 Piazza Libertà – Sfilata in costume per le vie cittadine; rievocazione storica: il matrimonio arbëreshe,
a cura del gruppo Shpirti Arbëresh

ORE 22 – Largo Santa Maria delle Grazie – Cena a buffet e concerto Musica Rockarbëreshe
– Yllazëtté Règjènda – Ururi (Cb)
– Pasticcio Meticcio – Genova

DOMENICA 21 LUGLIO

ORE 9.30 – Tour dei tre Casali – a cura di Franca Palese

ORE 13 – Piazza Libertà – Convivium di commiato

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