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Casalvecchio di Puglia, il Coronavirus non ferma i Fuochi di San Giuseppe. La proposta del sindaco per rispettare la tradizione

“I Fuochi di San Giuseppe non possono fermarsi! Non sono impazzito… Grazie alla brillante idea di un carissimo amico, raccolta dalla Proloco e dall’Amministrazione Comunale, ci saranno! In una forma diversa, ma ci saranno”. E’ con queste parole che il sindaco di Casalvecchio di Puglia, Noè Andreano, dalla sua pagina facebook ha annunciato che il Coronavirus non fermerà la tradizione dei falò in onore di San Giuseppe, protettore dei lavoratori, simbolo di famiglia, padre per antonomasia, in programma ogni anno il 19 marzo. Il borgo di origine arbërëshe è infatti fortemente legato alla data del 19 marzo. La popolazione tutta quel giorno collabora alla realizzazione della festa, a partire dalla raccolta della legna, che coinvolge i più piccoli con largo anticipo, fino all’allestimento di ampi banchetti.

Quest’anno, ovviamente, non sarà possibile realizzare i Fuochi di San Giuseppe, ma il sindaco Andreano prova comunque a coinvolgere la sua comunità in un’iniziativa tesa a conservare la tradizione del rito. In che modo? “Tutti sul balcone di casa, all’interno del proprio giardino, assolutamente non in strada, con una candela, un piccolo fuocherello. E dal campanile della Chiesa S. Maria delle Grazie dopo la benedizione dei Fuochi da parte di don Ciro sarà diffusa la storica canzone ‘Le uno le stelle’ registrata dalle Tallandishat! Rispetteremo la tradizione! E pregheremo San Giuseppe affinché tutto vada bene, ed #andràtuttobene”.

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