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U Cëllitt, il piatto tipico di Casalvecchio di Puglia, al “Medifest”: il festival dedicato all’Albania

Da giovedì 29 luglio a domenica 1 agostotra CastroDisoMarittima e l’insenatura dell’Acquaviva appuntamento con Medifest. Suoni, dialoghi, memorie, immagini del Mediterraneo, la prima edizione del festival interamente dedicata all’Albania. A trent’anni dagli sbarchi a Brindisi e Bari, il festival propone, infatti, quattro giorni di incontri, presentazioni, concerti, degustazioni, letture, proiezioni e una “via fotografica” per raccontare il paese balcanico che si proietta nel futuro con uno sguardo rivolto alla storia e alla memoria. Nel corso delle successive serate si parlerà anche dell’influenza culturale delle popolazioni arbëreshe, come quelle di Casalvecchio di Puglia e Chieuti in provincia di Foggia, impegnate da anni nel recupero e nella valorizzazione delle loro radici storiche e dell’identità culturale.

Anche per questo, Noè Andreano, sindaco di Casalvecchio di Puglia, ha annunciato sui social con soddisfazione la presenza al Festival “Medifest” «di u Cëllitt, nostro piatto tipico, unico in assoluto tra le comunità arbëreshe, che sarà preparato da una scuola di cucina locale sulle indicazioni fornite dai nostri ambasciatori Michele Celozzi, Luigi Fernando Celozzi e Michele Pagliuca. Casalvecchio sarà presente anche con una delegazione delle Tallandishat Të Katundit e del Centro Studi Skander». Nello specifico, «u Cëllitt era un piatto povero della tradizione arbëreshe – ha spiegato Michele Celozzi, sulla sua pagina facebook – . Gli ingredienti erano pochi: aglio, pomodori, peperoncino piccante; con il passare degli anni si è evoluto, oggigiorno lo si fa con salsiccia, ventresca e la tipica “noglia”, budella di maiale essiccate. Per gli arbëreshe rimane un piatto povero ma Unico, meglio se accompagnato da pane, tanto pane paesano, e vino rosso. Veniva usato come colazione per le persone che lavorano la terra e non».

Medifest. Suoni, dialoghi, memorie, immagini del Mediterraneo” è dunque un’iniziativa è promossa da Regione Puglia (Assessorato Cultura, tutela e sviluppo delle imprese culturali, turismo, sviluppo e impresa turistica), Teatro Pubblico Pugliese, Puglia Promozione, Piiil Cultura in collaborazione con numerosi partner e  finanziato con fondi a valere sul PO Puglia FESR/FSE 2014/2020 – Asse 6 – Azione 6.8, con la cura scientifica di Geri Ballo e il coordinamento generale di Pasquale De Santis

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