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Carresi di Chieuti e bassomolisane, tradizioni identitarie da tutelare e sostenere

La ripresa della macchina organizzativa delle Carresi bassomolisane e di quella di Chieuti dopo lo stop imposto dall’emergenza pandemica per ben due edizioni, le loro prospettive nell’immediato e a lungo termine, la conservazione e la valorizzazione del contesto culturale e sociale ad esse collegato, la cura e il benessere degli animali utilizzati nella gara, il rispetto delle norme a salvaguardia della pubblica incolumità. Sono questi i temi affrontati e dibattutti nei giorni scorsi, presso il Palazzo municipale di San Martino in Pensilis, nel corso di un incontro tra il presidente della Regione Molise, Donato Toma, e i  rappresentanti delle associazioni delle Carresi. Presenti anche i sindaci dei Comuni interessati, tra cui Diego Iacono in rappresentanza della comunitàarbëreshë.

«Nel ricordare quanto il Governo regionale abbia fatto fin qui rispetto a questa importante tradizione identitaria, anche in termini di interventi finanziari, il governatore ha ribadito che da parte della Regione continueranno ad esserci l’attenzione e il sostegno che le Carresi meritano quale prezioso bene immateriale del Molise» è scritto in una nota della Regione Molise.

Le edizioni del 2020 e 2021, dunque, non si sono svolte per via della Pandemia. Nel 2019, invece, a fermare la tradizionale “Carrese”, ovvero la corsa dei buoi di Chieuti legata al culto del patrono San Giorgio, era stata la Prefettura di Foggia che aveva bocciato il piano di sicurezza studiato e presentato dall’Amministrazione Comunale per adeguare il percorso a seguito del gravissimo incidente avvenuto il 22 aprile 2018, quando un cavallo e poi un intero carro travolsero e uccisero sul colpo uno spettatore. Adesso, quindi, le Amministrazioni Comunali che portano avanti la tradizione delle Carresi stanno lavorando per riprendere la corsa dei buoi in totale sicurezza per gli animali e per gli spettatori.

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