News

Faeto, l’8 luglio 1269 l’editto di Carlo I D’Angiò che dà origine al borgo francoprovenzale

Giornata storica quella del prossimo venerdì 8 luglio a Faeto. Il piccolo borgo dei Monti Dauni celebra le sue origini francoprovenzali legate all’emanazione dell’editto di Carlo I D’Angiò risalente esattamente all’8 luglio del 1269, data significativa per Faeto, da cui è germogliato il percorso che ha portato alla nascita del comune della provincia di Foggia, che insieme a Celle di San Vito custodisce e tutela la minoranza linguistica e la cultura francoprovenzale. Il programma delle celebrazioni prevede a partire dalle ore 18.30 il corteo degli sbandieratori Città di Lucera, a seguire la lettura e la rievocazione storica dell’editto di Carlo I D’Angiò con la partecipazione di tutti i sindaci, ancora in vita, che si sono susseguiti negli ultimi anni. Da Savino Rubino, Vito Caroselli, Antonio Marella, Antonio Melillo, Giuseppe Cocco, Antonio De Girolamo e ovviamente il sindaco in carica, Michele Pavia. «Sarà una giornata particolare per la nostra comunità – ha commentato il sindaco di Faeto, Michele Pavia – in cui celebreremo la nascita del nostro borgo. La nostra identità francoprovenzale ci contraddistingue da sempre. E’ giunto il momento di istituzionalizzare la data che ha dato il via alle origini di Faeto. L’evento ovviamente non si limiterà alla sola giornata di festa, ma si inserisce in un più ampio programma di tutela e valorizzazione della lingua e della cultura francoprovenzale che non è solo uno slogan, è una forte identità ricca di storia. La nostra lingua è parlata in ogni momento della giornata, per noi è la prima lingua. Metteremo il timbro a questa data: l’8 luglio di ogni anno per Faeto sarà una grande festa».

Tra i promotori dell’iniziativa l’associazione Daunia e Sannio presieduta dal professor Pasquale Frisi. «E’ un momento particolare per la comunità di Faeto che l’8 luglio ricorderà la sua storia, le sue origini, la sua identità. E’ importante riprendere i rapporti con le comunità francoprovenzali della Valle d’Aosta, del Piemonte e della Francia. Un gran lavoro lo sta svolgendo lo Sportello Linguistico che attraverso l’attività svolta dai suoi operatori (Rossella D’Aulizio, Amelia Poliseno, Giovanna Matrella, Maria Antonietta Cocco, Luigi Di Cicilia, Antonio Gallucci e Maria Chiara Santosuosso) sta facilitando la conoscenza della lingua nei rapporti tra cittadini e amministrazione comunale». Sempre nello stesso giorno sarà inaugurata a Faeto la prima sede universitaria francofona del Sud Italia alla presenza del professor Denis Fadda, presidente internazionale de La Renaissance Francaise e del professor Giovanni Agresti dell’Università di Bordeaux. Il tutto preceduto dai saluti istituzionali del sindaco Michele Pavia, del vice sindaco Giovanni Marella e del presidente del GAL Meridaunia, Pasquale De Vita.

Nessun commento presente

Lascia un commento