Il naufragio del piroscafo “Utopia”, un incontro per ricordare la sciagura in cui morirono dei faetani
Il 12 marzo 1891 il piroscafo inglese Utopia, salpava da Napoli direzione New York con 878 passeggeri italiani.
Il 17 marzo 1891, alle ore 18.45, davanti al porto di Gibilterra, una violenta tempesta, con mare forza 9, provocò il naufragio del piroscafo stesso, con il drammatico bilancio di 540 morti. Di questi, 18 erano abitanti del piccolo centro dei Monti Dauni Faeto che, insieme ad altri uomini e donne del meridione, si apprestavano ad emigrare verso il nuovo mondo in cerca di fortuna e lavoro. Per questo, lo scorso 17 marzo, in occasione del 130° anniversario della sciagura, si è svolto un incontro on line che aveva l’obiettivo di riportare alla luce la tragedia di cui ancora oggi se ne parla poco. L’iniziativa promossa da Zona Rossa WebTv rientra negli approfondimenti intitolati: “Un fatto muore quando nessuno più lo racconta”.
Anche il comune di Faeto è stato tra i partecipanti all’evento in memoria dei faetani scomparsi durante il naufragio dell’Utopia. In particolare, è intervenuto anche il giornalista Duilio Paiano, autore del libro “Utopia. Il naufragio della speranza” (Edizioni del Rosone), che attraverso il suo lavoro di ricerca ha voluto rendere omaggio alla memoria delle vittime di un dramma dimenticato, quasi tutte del centro Sud, rimaste senza giustizia.



