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Grande successo per la 40esima edizione della “Fète de lù cajunne de Faìte”

La “Fète de lù cajunne de Faìte– la Sagra del Maiale – di Faeto” compie 40 anni e torna dopo tre stagioni di lockdown. È più nota come “Fète de lù cajunne de Faìte”, come si dice in lingua francoprovenzale e ha fatto registrare una massiccia presenza di visitatori provenienti da tutta la Capitanata, dal Barese e da Lucania e Campania. Il maiale nero dei Monti Dauni è stato il protagonista assoluto della sagra, organizzata dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Michele Pavia e da Bellavita Eventi, reduce dal grande successo del Natale al castello di Deliceto. Non si erano mai visti tanti stand e tanti prodotti tipici che, nonostante il freddo pungente, sono stati apprezzati dai visitatori, che hanno affollato le viuzze del paesino francoprovenzale e fatto registrare il sold out nei ristoranti.

Apprezzatissimo il soffritto, tipico di Faeto, insieme al pane unto, ai fagioli, al caciocavallo impiccato, alla focaccia e ai salumi di ogni genere, tutti a chilometro zero. Soddisfatto il primo cittadino, anche perché i turisti hanno potuto ammirare le risorse del posto, come il Museo Civico del Territorio. Il maiale nero di Faeto ha un sapore particolarissimo, anche perché viene allevato allo stato brado e si nutre anche di quel che trova in natura e questo rende la sua carne pregiata e molto apprezzata. L’appuntamento è caratterizzato da un denominatore comune rappresentato dalla scoperta dell’origine francoprovenzale dell’enclave di Faeto: l’incontro con la storia, la cultura, la lingua madre, la conoscenza delle  tradizioni racchiuse nei prodotti tipici, con l’obiettivo di suscitare la curiosità e l’interesse dei visitatori che avranno l’opportunità di avvicinarsi alla lingua francoprovenzale, ancora oggi parlata nel nostro caratteristico Borgo dei Monti Dauni.

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