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Elezioni, a Faeto nessun candidato sindaco. Duro colpo anche per il francoprovenzale

Domenica 11 giugno a Faeto, nel piccolo comune del Subappennino dauno che conta 638 abitanti, non si voterà per eleggere il sindaco e i consiglieri comunali. In Municipio, infatti, non sono pervenute candidature alla carica di primo cittadino né tanto meno a quella di consigliere comunale. La notizia ha fatto il giro d´Italia perché Faeto è tra i pochi comuni che non andranno il vito perché nessuno ha deciso di candidarsi. Neanche il sindaco uscente, l´avvocato Antonio Melillo, che nel maggio del 2012 era stato eletto guidando una lista civica.

Per questo, il prefetto di Foggia, Maria Tirone, ha così revocato parzialmente, per il solo Comune di Faeto, il decreto con cui aveva indetto le elezioni comunali e che riguarda complessivamente 15 centri del Foggiano. Il prefetto ha quindi nominato commissario prefettizio del Comune di Faeto il vice prefetto aggiunto Carmela Palumbo, che dovrà occuparsi della gestione provvisoria dell´ente locale sino a quando sindaco e consiglio comunale non saranno rinnovati, presumibilmente nel 2018.

Si tratta di una decisione importante anche per quel che riguarda la valorizzazione e la promozione del francoprovenzale, della cultura e delle tradizioni del piccolo comune del Subappennino dauno che adesso potrebbe subire qualche arresto. La speranza è che la comunità locale continui a portare avanti le attività e gli eventi che in questi anni hanno permesso di far conoscere la cultura francoprovenzalale, soprattutto fra le nuove generazioni.

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