Per la prima volta nella sua storia, l’Assemblea Generale Europea delle Vie Francigene si è tenuta qualche giorno fa nel Sud Italia, a Bari. In questo contesto l’Assemblea dei soci di AEVF si è espressa formalmente e all’unanimità sull’estensione a Sud del percorso della Via Francigena, da Roma a Santa Maria di Leuca, in una sala pienissima di amministratori, sindaci e operatori di tutte le Regioni interessate da questo percorso storico e culturale lungo 1800 Km che parte dalla cattedrale di Canterbury e finisce a Santa Maria di Leuca. È la prima volta, nella storia dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, che l‘Assemblea si tiene nel Sud Italia. Non è casuale che abbia scelto proprio Bari, una delle città che più è stata caratterizzata dal pellegrinaggio nel Medioevo per la presenza delle reliquie di San Nicola. 
La Via Francigena, Franchigena, Francisca o Romea, è parte di un fascio di vie, dette anche vie romee, che dall’Europa occidentale, in particolare dalla Francia, conducevano nel Sud Europa fino a Roma e di qui proseguivano verso la Puglia, dove vi erano i porti d’imbarco per la Terrasanta, meta dei pellegrini e dei crociati. L’ambizione, dunque, è quella di fare diventare la Via Francigena un vettore di mobilità lenta che unisce tutta l’Italia, dal San Bernardo a Leuca. Da ricordare, che nel tracciato del percorso pugliese della via Francigena, comunemente chiamata direttrice Via Traiana, rientrano anche i due comuni della provincia di Foggia: Faeto e Celle di San Vito, entrambi impegnati nella valorizzazione e conservazione della cultura francoprovenzale. Presenti all’assemblea svoltasi a Bari, il presidente ell’AEVF, Massimo Tedeschi, il direttore, Luca Bruschi e i sei membri del collegio dei vicepresidenti: Caroline Hicks (Canterbury, Kent), Martine Gautheron (Champlitte, Bourgogne-Franche-Comté), Gaëtan Tornay (Orsières, Vallese), Francesco Ferrari (Orio Litta, Lombardia), Francesco Gazzetti (Firenze, Toscana), Aldo Patruno (Bari, Puglia).
Ospite d’onore, presente in sala il Sindaco di Canterbury, Robert Thomas. Il prossimo appuntamento sarà ai primi di Aprile 2020 a Lussemburgo per l’approvazione definitiva in seno al Consiglio d’Europa.