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Via libera dal Senato alla Legge sui Piccoli Comuni. Ecco i 10 punti


Via libera nei giorni scorsi al Senato al disegno di legge sui piccoli comuni. Obiettivo dei suoi 17 articoli, salvare i piccoli borghi dallo spopolamento e dall´estinzione. Mentre ammonta a 100 milioni di euro il fondo a disposizione: 10 milioni per il 2017 e 15 l´anno dal 2018 al 2023. Per alcuni amministratori dei piccoli comuni, compresi anche quelli in cui sono custodite le minoranze linguistiche, la legge è un punto di partenza ma non affronta in modo completo le tematiche importanti per le aree interne e destinate appaiono comunque insufficienti per risolvere i problemi. Queste nel particolare le misure del disegno di legge ‘salva borghi´, che riguarda 5585 Comuni, diventato legge dopo l´approvazione definitiva in Aula, al Senato.

1. Obiettivi della legge Scopo della legge è favorire e promuovere lo sviluppo sostenibile economico, sociale, ambientale e culturale, promuovere l´equilibrio demografico del Paese, favorendo la residenza nei piccoli comuni, incentivare la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturale, rurale, storico, culturale e architettonico. Il ddl punta anche all´adozione di misure a favore dei cittadini che vi risiedono e delle attività produttive, contro lo spopolamento e per incentivare l´arrivo dei turisti. Per piccoli comuni si intendono i centri con residenti fino a 5.000 abitanti ma anche i comuni istituiti con la fusione tra centri che hanno, ognuno, popolazione fino a 5.000 abitanti. La legge definisce anche altri parametri per beneficiare dei finanziamenti destinati ai ´piccoli´ (devono essere comuni collocati in aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico; comuni caratterizzati da marcata arretratezza economica; comuni nei quali si è verificato un significativo decremento della popolazione residente rispetto al censimento generale della popolazione effettuato nel 1981; comuni caratterizzati da condizioni di disagio insediativo, sulla base di specifici parametri definiti in base all´indice di vecchiaia, alla percentuale di occupati rispetto alla popolazione residente e all´indice di ruralità, ad esempio).

2. Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni Ha una dotazione complessiva di 100 milioni e serve a finanziare investimenti, (10 milioni di euro per l´anno 2017, e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023). Per l´utilizzo delle risorse, è prevista la predisposizione di un piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni e un elenco di interventi prioritari assicurati dal Piano nazionale.

3. Recupero dei Centri storici Il ddl prevede la possibilità di individuare, all´interno dei centri storici, le zone di particolare pregio, dal punto di vista dei beni architettonici e culturali, da riqualificare con interventi, pubblici e privati, per riqualificare l´area urbana, rispettando le tipologie delle strutture originarie. La legge consente, fra l´altro, ai comuni in questione, di acquisire e riqualificare immobili per contrastare l´abbandono di terreni e di edifici, di acquisire o stipulare intese per il recupero di case cantoniere e di stazioni ferroviarie non più utilizzate e attribuisce ai piccoli comuni la facoltà, anche in forma associata, di stipulare, con le diocesi della Chiesa cattolica e con le rappresentanze delle altre confessioni religiose che hanno concluso intese con lo Stato, convenzioni per la salvaguardia e il recupero dei beni culturali, storici, artistici e librari degli enti ecclesiastici o degli enti delle confessioni religiose civilmente riconosciuti.

4. Banda ultralarga Si stabilisce che le aree dei piccoli Comuni per le quali non vi è interesse da parte degli operatori a realizzare reti di connessione veloce e ultraveloce possono essere destinatarie delle risorse previste, in attuazione del piano per la banda ultralarga del 2015.

5. Tasse e tributi e di tariffe per i servizi pubblici erogati Nei piccoli Comuni è consentito il ricorso alla rete telematica gestita dai concessionari della Agenzia delle dogane e dei monopoli per favorire il pagamento di imposte e tributi. Si riconosce anche ai piccoli Comuni la facoltà di stipulare apposite convenzioni, di intesa con le organizzazioni di categoria e con la società Poste Italiane Spa, perché pagamenti di imposte comunali e vaglia postali possano essere effettuati presso gli esercizi commerciali di comuni o frazioni non serviti dal servizio postale.

6. Stampa quotidiana La legge prevede che si promuova l´intesa tra Governo, Associazione nazionale dei comuni italiani (l´ANCI), Federazione italiana editori giornali e i rappresentanti delle agenzie di distribuzione della stampa quotidiana perché la vendita dei quotidiani sia assicurata anche nei piccoli comuni.

7. Prodotti a chilometro zero I piccoli Comuni potranno promuovere il consumo e la commercializzazione dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile. Questi ultimi sono quelli il cui luogo di produzione, di coltivazione o di allevamento della materia prima sia situato entro 70 chilometri da quello di vendita e per i quali è dimostrato un limitato apporto delle emissioni inquinanti derivanti dal trasporto. Il testo prevede anche che i piccoli Comuni destinino specifiche aree per la realizzazione dei mercati agricoli per la vendita diretta.

8. Promozione cinematografica Si prevede che ogni anno il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, d´intesa con l´Associazione nazionale dei Comuni italiani, le Regioni e le Film Commissions regionali, predisponga iniziative per la promozione cinematografica anche come mezzo per una valorizzazione turistica e culturale.

9. Trasporti e istruzione nelle aree rurali e montane La legge indica il piano per l´istruzione destinato alle aree rurali e montane che viene predisposto dal presidente del Consiglio, di concerto con il ministro dell´economia e previa intesa in Conferenza unificata. Il piano guarda in particolare al collegamento delle scuole poste in tali aree, all´informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione delle attività didattiche e amministrative. Nell´ambito del piano generale dei trasporti e della logistica e dei documenti pluriennali di pianificazione, vanno individuate apposite azioni per le aree rurali e montane.

10. Servizi La legge prevede la facoltà di istituire, anche in forma associata, centri multifunzionali per fornire servizi anche in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale.

Ai sensi della L. 482/99 in materia di tutela delle minoranze linguistiche
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